Orchestra Haydn di Trento e Bolzano 

Istituzione Concertistica Orchestrale riconosciuta dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo, l’Orchestra “Haydn” si è costituita nel 1960 per iniziativa delle Province e dei Comuni di Trento e Bolzano. Composta da una media di cinquanta elementi, opera prevalentemente sul territorio del Trentino-Alto Adige.
È stata ospite dei principali sodalizi concertistici italiani ed ha preso parte a vari Festivals Internazionali (Festival “Haydn” di Esterhazy, Festspiele di Bregenz, Festival Internazionale “B. Michelangeli” di Brescia e Bergamo, Festival “Mozart” di Rovereto, “Settimane musicali G. Mahler di Dobbiaco”, Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra “A. Pedrotti” di Trento, Concorso pianistico internazionale “F. Busoni” di Bolzano, etc.)
Si è esibita negli USA, in Olanda, Svizzera, Germania, Austria, Ungheria, e recentemente è stata invitata a Vienna dove ha suonato nella leggendaria “Goldener Saal” del Musikverein, ottenendo un clamoroso successo di pubblico ed un ottimo riscontro da parte della critica specializzata. Hubert Stuppner è l’attuale Direttore Artistico.
Nel corso di oltre quarant’anni di attività l’Orchestra “Haydn” si è fatta interprete di un ampio repertorio che ha spaziato in tutti i generi musicali, dal Barocco fino ai compositori contemporanei. È considerata tra le migliori orchestre italiane per quanto concerne l’esecuzione del repertorio classico e moderno: in molte occasioni artisti del calibro di Dallapiccola, Berio, Donatoni, Nono, etc. le hanno affidato lavori in prima esecuzione assoluta.
Accanto ai grandi capolavori sinfonico-corali (“Ein deutsches Requiem” di J. Brahms, “Messa da Requiem” di G. Verdi, “War Requiem di B. Britten, “Passione secondo S. Matteo” di J. S. Bach, “Die Jahreszeiten” e “Die Schöpfung” di J. Haydn, “Requiem” di J. Rutter - eseguito recentemente in prima esecuzione italiana) figurano numerose partiture del grande sinfonismo dell’Ottocento. Fra queste si possono rintracciare anche gran parte delle monumentali Sinfonie di Gustav Mahler e di Anton Bruckner.
Attenta alla valorizzazione di un repertorio spesso trascurato, la “Haydn” si è fatta promotrice anche della riscoperta di manoscritti “storici”. È il caso del “Dixit Dominus” di Domenico Cimarosa, riportato alla luce ed eseguito per la prima volta in epoca moderna nell’ambito del 30. Festival di Musica Sacra. Prossimamente l’Orchestra sarà impegnata in un’altra “prima esecuzione moderna” in Italia, quella della “Messa solennelle” di Hector Berlioz.
La «Haydn» ha periodicamente sperimentato anche stili e generi nuovi. È il caso, ad esempio, del programma dedicato alla “Chanson française” (con le celeberrime canzoni di Edith Piaf, Gilbert Becaud, Yves Montand, Jacques Brel, Charles Aznavour, Juliette Greco “rivisitate” per voce solista e orchestra sinfonica) oppure del concerto con i “Canti della Montagna” in versione sinfonico-corale realizzati in coproduzione con il Coro della S.A.T. di Trento. Innumerevoli le presenze di grandi artisti alla guida della formazione sinfonica del Trentino Alto-Adige. Sul podio della “Haydn” sono saliti Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Eliahu Inbal, Daniel Oren, etc.
L’Orchestra ha accompagnato anche interpreti del calibro di G. Sokolov, B. L. Gelber, L. Zilberstein, V. Mullova, S. Krylov, G. Carmignola, M. Brunello, A. Ugorski, K. Ricciarelli, R. Kabaiwanska, K. Zimerman, E. Gvazava, E. Dindo, Milva, etc.
Attiva da molti anni anche sul fronte discografico, l’Orchestra “Haydn” ha inciso per CPO, VMC Classic, Agorá, ARTS.

Sito Ufficiale:
http://www.haydn.it

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